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Cosa vedere

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Le colline della campagna toscana sono il suo ombelico, i vigneti e gli oliveti sono le arterie dalle quali sgorga il buon vino e l’olio extra-vergine d’oliva, l’aria salubre, il panorama, la storia, l’architettura e la cultura compongono la materia grigia che con intelligenza e estro hanno dato vita a San Gimignano. La sua bellezza si sposa a pennello con le verdi colline senesi dove pulsa nei tini il mosto dei rinomati vigneti. Questo splendore ha tramandato nel corso dei secoli la sua gloria e inquadra la sua genesi intorno al 63 A. C. quando Muzio e Silvio due giovani patrizi romani complici della congiura di Catilina erano fuggiti da Roma e si erano rifugiati in Val d’Elsa e ivi avevano costruito due castelli, Mucchio e Silvia. Epicentro della civiltà etrusca e terra della colonizzazione romana San Gimignano è il circuito migliore per ripercorrere il passato visitando i suoi tesori che fregiano la città.

Il percorso storico delle varie chiese che sono state costruite a San Gimignano inizia proprio dalla via Francigena, che ”dalla terra dei Franchi” permetteva ai fedeli d’oltralpe di raggiungere Roma. Situato a cavallo della via Francigena un percorso inizialmente aperto dai Longobardi e prediletto dai pellegrini di Canterbury e da quelli francesi che andavano in pellegrinaggio a Roma, nel Basso Medioevo San Gimignano ha conosciuto il suo sviluppo. Una espansione che ha portato alla costruzione di numerose chiese che un tempo venivano utilizzate anche come ostelli per il rifugio dei pellegrini. Le chiese sono tutte in stile romanico e si affacciano sulle piazze più belle di San Gimignano. Seguendo una scala cronologica (1000 – 1298) sul lato occidentale dell’omonima piazza, c’è la Collegiata, nota anche come Duomo. Edificata come pieve è l’esempio dell’architettura romanica toscana, seguono la Chiesa di San Jacopo, la Chiesa di San Pietro in Forliano, Santo Bartolo e la Chiesa di Sant’Agostino realizzata tra il 1280 e il 1298.

La via Francigena, in un certo senso ricorda la famosa Via della Seta, e inizia ad essere un importante canale di transito delle merci, dei pellegrini ma anche di personaggi insigni come Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury che aveva percorso la Francigena per arrivare a Roma e ricevere l’investitura. Grazie a questa forte espansione le famiglie benestanti iniziano a sfoggiare il loro patrimonio costruendo le famosi Torri che caratterizzano la città turrita. La città di San Gimignano vanta numerosi musei che rievocano il suo percorso storico, culturale, scientifico e artistico. Il Palazzo Comunale nel suo interno ospita la sede storica dei Musei Civici, la Pinacoteca ripercorre le tappe fondamentali della storia della città, il Polo Museale di Santa Chiara, il Museo d’Arte Sacra, il Museo San Gimignano 1300, il Il Museo del vino e della Vernaccia, il Museo della Tortura e la galleria d’Arte moderna e contemporanea ”Raffaele De Grada” concludono la corolla dell’iter storico della città. Ricca di fauna e di flora è impossibile non visitare il Museo Ornitologico e la Riserva naturale di Castelvecchio. Infine ascoltando l’eco del passato che si diffonde nella valle, i Ruderi di Castelvecchio, importante insediamento medievale dalle impronte civili e militari concludono la passeggiata storica, culturale e naturale da svolgere a San Gimignano.