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Storia

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La fondazione di San Gimignano risale intorno al 63 A. C. quando Muzio e Silvio due giovani patrizi romani complici della congiura di Catilina erano fuggiti da Roma e si erano rifugiati in Val d’Elsa e ivi avevano costruito due castelli, Mucchio e Silvia. Quest’ultimo è stato il primo nome del futuro San Gimignano. Tuttavia alcuni storici pensano che il nome possa derivare dalla selva, silva per i latini, che circondava questi luoghi.








L’attuale città prende il nome di San Gimignano intorno al X secolo D. C. in onore di un vescovo modenese vissuto nel V secolo D. C. Fonti storiche citano che il territorio di San Gimignano è stato praticato fin dalla preistoria, ma è solo nel periodo etrusco che gli insediamenti diventano più stabili e nei periodi successivi come quello ellenistico si concentrano maggiormente sulla collina di San Gimignano come dimostrano alcune tombe che sono state rinvenute nel suo centro storico. Se nel corso del periodo etrusco gli abitanti avevano occupato la sommità dei rilievi, nel periodo della colonizzazione romana vengono prediletti il fondovalle e in particolare le aree vicine ai corsi d’acqua le cui sponde erano utilizzate come mezzo di comunicazione. Dai raggruppamenti dei villaggi rurali di piccole dimensioni del periodo etrusco e in seguito quelli romani che giravano intorno al perimetro di Volterra, con il tramonto dell’Alto Medioevo che coincide con il X secolo, inizia a crearsi il cardine più antico dell’attuale centro storico.

Nel 988 San Gimignano era ancora un villaggio dell’antica via Francigena e feudo del vescovo di Volterra il quale aveva la sua dimora in un castello edificato sul Poggio della Torre. Situato a cavallo della via Francigena un percorso inizialmente aperto dai Longobardi e prediletto dai pellegrini di Canterbury e da quelli francesi che andavano in pellegrinaggio a Roma, nel Basso Medioevo San Gimignano ha conosciuto il suo sviluppo.

Nel 1199 la città si era oramai notevolmente estesa e si era dichiarata libero comune. All’inizio fu governata da Consoli, poi da un Podestà rinnovato ciclicamente e poi come altri comuni limitrofi fu coinvolta nelle guerre che si contendevano i Guelfi, sostenitori del Papa e i Ghibellini sostenitori dell’Imperatore.

Sulla collina alta 334 metri, San Gimignano domina il paesaggio circostante con le numerose torri. Come citano alcune fonti storiche le torri erano inizialmente 72 e appartenevano alle famiglie benestanti che sfoggiavano mediante la costruzione di una torre la loro ricchezza.

Le prime torri nascono isolate con ambienti piccoli e scarse aperture. Mentre lo spessore delle mura garantiva alle famiglie un ambiente fresco d’estate e caldo d’inverno. La torre, nel periodo medievale, era costruita con materiali che dovevano essere trasportati fino a San Gimignano un processo che solo i nobili potevano permettersi ed è per questo che era considerata il massimo simbolo di potenza.

Lo sviluppo di San Gimignano culmina quando il comune diventa suddito di Firenze e in seguito nel periodo post-medievale a causa delle pestilenze diventa un territorio spopolato. La città di San Gimignano oggi è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità.